In questo articolo abbiamo raccolto una serie di fontane con vasca di una parte delle Valli dei Natisone.
Abbiamo visitato in particolare i comuni di Stregna, San Leonardo, Drenchia e Pulfero.
Nelle Valli del Natisone, in linea generale, non si trovano molti lavatoi con i classici lastroni inclinati in pietra o in cemento. Si trovano grandi vasche, spesso suddivise in zone. Dalla sorgente, rubinetto o tubo, ci si riforniva dell’acqua da bere o per cucinare; poi in successione si trovava la vasca abbeveratoio per gli animali e poi per il risciacquo dei panni.
Probabilmente, in vasche molto grandi e lunghe, vi era anche un’area dedicata al lavaggio, di sicuro era l’ultima zona. La biancheria veniva lavata e insaponata nelle case e portata al lavatoio per sciacquare i residui.
In alcune fontane però c’era il divieto assoluto di lavare i panni, pena la multa, come possiamo leggere sulla parete della fontana di Obenetto (Drenchia).
1. Fontana di Postregna (Stregna). (vai alle foto)
Si tratta di un'unica vasca molto grande divisa in due sezioni di cui una coperta da una lastra di cemento con delle griglie di metallo. È alimentata da acqua continua e da un rubinetto, evidentemente ancora utilizzato. La struttura è in pietra ed è coperta da un tetto con travi in legno a vista e chiusa da tre lati. Per la sua posizione centrale, oggi è utilizzata come bacheca del borgo con tanto di panca per sedersi.

2. Fontana di Presserie (Stregna). (vai alle foto)
In questa piccola frazione, a fianco della fermata della corriera di può osservare una piccola fontana caratteristica composta da una grande pietra scavata e decorata. Non è alimentata da acqua, che comunque non sarebbe potabile. Da qui parte il sentiero “Portatrici della Grande Guerra”, di sicuro interesse per gli appassionati di trekking.

3. Fontana di Altana (San Leonardo). (vai alle foto)
Al centro dell'abitato si trova una grande vasca unica in pietra chiara decorata esternamente, con una colonna centrale dotata di rubinetto. La vasca è piena dell’acqua che scorre continuamente. Il manufatto è abbellito da vasi di bei gerani rossi.

4. Fontana a Zamir (Stregna). (vai alle foto)
In questo piccolissimo borgo la fontana riprende lo stile presente in molte località della zona: una vasca unica in pietra e cemento, in questo caso più piccola di quella di Altana, con la colonna centrale per il rubinetto. Anche questa era senz’acqua al nostro passaggio, ma la struttura è molto curata e ben mantenuta.

5. Fontana a Biacjs (Pulfero). (vai alle foto)
Questa fontana è molto particolare. Restaurata nel 2016 dall'artista Giordano Zorzi riporta una scritta che segue un rilievo del manufatto che recita “Luglio 1916. Quest'acqua purissima i Cavalleggeri di Alessandria dalle vene del monte raccolsero e qui addussero”. In origine questa fontana è stata realizzata durante la Grande Guerra, nell'estate del 1916, dal 14° Reggimento Cavalleggeri d'Alessandria. È sempre piena d'acqua grazie all'acqua corrente che sgorga da un tubo centrale.

6. Fontana di Obenetto (Drenchia). (vai alle foto)
La fontana è incassata in una struttura coperta di pietra, stesso materiale utilizzato anche per il vascone, molto grande in cui era proibito lavare i panni e quant’altro. Di questo veniamo informati dalla scritta sulla parete che recita così: “È proibita ogni forma di lavatura, pena multa di L. 10”. La parete della fontana riporta alcuni affreschi, purtroppo molto sbiaditi e danneggiati dal tempo, che rappresentano Santi a cui ci si rivolgeva per chiedere protezione.
L’acqua che alimenta la fontana (vuota quando l'abbiamo visitata noi) deriva da una vena di acqua sorgiva che scorre sotterranea lungo il crinale. Dietro alla struttura, saliti alcuni gradini, c’è uno spiazzo che in estate è ombreggiato da un bellissimo glicine, dove ci si può rilassare su alcune panchine.
Una curiosità:questa fontana è inserita nella lista dei luoghi del cuore nel sito FAI (clicca questo link)

Cercando lavatoi nelle Valli del Natisone abbiamo imparato una parola nuova: Korito, che in sloveno indica proprio le vasche abbeveratoio-lavatoio.
Fontana di Postregna
Comune
Stregna
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Fontana di Presserie
Comune
Stregna
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Fontana di Altana
Comune
San Leonardo
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Fontana di Zamir
Comune
Stregna
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Fontana di Biacjs
Comune
Pulfero
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Fontana di Obenetto
Comune
Drenchia
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Alcuni itinerari nella zona
Per concludere questa carrellata di fontane-lavatoi-abbeveratoi ci piace segnalare che l'intero territorio delle Valli del Natisone è ricco di percorsi e sentieri per tutti i gusti.
Il breve percorso alle cascate Kot -> Clicca sul link
Il cammino delle 44 chiesette votive -> Clicca sul link
L’anello dei prati di Tribil -> Clicca sul link
Il sentiero delle portatrici -> Clicca sul link
Il cammino celeste: quarta e quinta tappa, passando per Castelmonte. -> Clicca su link 1 e link 2
Prima di scegliere un percorso è buona norma essere bene equipaggiati, in particolar modo indossando abbigliamento e calzature adeguati (leggi scarponcini da trekking).