In un bella mattinata primaverile, abbiamo provato a ripercorrere la strada del Roiello, piccolo corso d’acqua che inizia in via Bariglaria a Udine e termina a Lovaria, guidate dalle pregevoli testimonianze raccolte nel libro “Alla ricerca del roiello perduto” curato dal Comitato “Amici del Roiello di Pradamano”.
Naturalmente abbiamo fatto il percorso tenendo conto del fatto che la nostra fonte cartacea è datata 2012, non aspettandoci di trovare precisamente la situazione descritta nel libro. Nonostante questa consapevolezza non siamo riuscite ad evitare di vivere momenti di delusione ma anche di sorpresa!
Prima tappa: via Emilia a Beivars. (Vedi le foto)
Sull’attraversamento della strada della roggia di Palma, proveniente da Godia dove si può vedere un lavatoio vicino al Battiferro, c'è un piccolo lavatoio sulla sinistra (andando verso il Torre).

Seconda tappa: Beivars, Mulino del Vicario.
In quel punto la roggia di Palma attraversa via Bariglaria ed entra nei campi nella proprietà dell’ex mulino di cui non resta traccia, almeno a guardare dalla strada.
L’acqua scorre nei campi fra salici e piante tipiche che si trovano lungo i corsi d’acqua. Non abbiamo potuto costeggiarlo ma ad un certo punto ci deve essere una biforcazione dove la roggia prosegue il suo percorso verso via Planis e da cui si dirama il Roiello, in questo momento in secca.
Terza tappa: via Cividale, Chiesa di San Gottardo. (vedi le foto)
Dopo la corsa fra prati e campi ritroviamo il Roiello lungo la stradina sul retro della chiesa. Sul libro è segnalata la presenza di un lavatoio ma abbiamo constatato a malincuore che la lastra del lavaggio si è staccata dal fianco del fossato ed è malamente rovesciata nel letto del Roiello. Prima delusione.

Quarta tappa: via del Bon. (vedi le foto)
Dal parcheggio del capolinea dell’autobus n. 8, si procede a piedi su una strada sterrata che finisce dopo qualche centinaio di metri. Qui, tra praticelli ben curati, si scorge il nostro corso d’acqua. C’è un ponticello in pietra e allungando la vista, un lavatoio. Nel libro ci sono più testimonianze interessanti a proposito di questo piccolo manufatto, dalle quali emerge la sua grande utilità. Questo lavatoio era privato e per poterlo usare si pagava una quota ai proprietari. È a monte del lavatoio pubblico che si trova circa cinquanta di metri più in giù, sulla curva di via del Bon.


Quinta tappa: incrocio via Laipacco – via Premariacco. (vedi le foto)
Qui il Roiello, dopo aver costeggiato tutta la strada di Buse dai Veris, si dirige verso Pradamano. Nel libro c’è un racconto ricco di particolari di uno degli abitanti delle case a ridosso dell’incrocio. Narra come avessero a cuore questo corso d’acqua, sia per l’abbeveraggio degli animali che per il lavaggio dei panni fino alla possibilità di irrigare le coltivazioni.
Avere a disposizione acqua corrente vicino ai propri campi non era cosa da poco. Gli ortaggi, oltre a soddisfare il fabbisogno famigliare, venivano poi venduti al mercato in centro a Udine. Un particolare riportato nella testimonianza ci ha fatto scrutare con attenzione il fondo del fossato: una volta la base era ricoperta di ciotoli di cui oggi non c’è quasi traccia, purtroppo.
Qui, abbiamo avuto una bella sorpresa. Sebbene nel libro non sia segnalato c’è un altro lavatoio, proprio a fianco della cabina elettrica. (vedi le foto)

Ultima tappa: Pradamano.
Siamo poi arrivate a Pradamano dove, con somma delusione, non abbiamo trovato quello che sul libro è segnalato come “l’unico lavatoio rimasto dei molti di Pradamano”.
Probabilmente è all’interno di una proprietà privata. Abbiamo comunque trovato il Roiello vicino alla piazza, all’inizio di via Primo Maggio.
È stato un percorso interessante che ci ha fatto scoprire alcuni dettagli e angoli nascosti di una parte di Udine che comunque conosciamo piuttosto bene. Nonostante siano passati circa 14 anni dalle
testimonianze del libro, abbiamo trovato le informazioni raccolte davvero utili. Sono state un’ulteriore conferma di quello che pensiamo sia stata la vita ai tempi in cui i lavatoi, oggi elementi desueti e spesso rimossi, fossero indispensabili nella vita quotidiana di ogni famiglia.
Qualcuno potrebbe chiedersi per quale motivo diamo tanto importanza ai lavatoi.
Siamo dell’idea che per proiettarsi nel futuro sia necessario ricordarsi da dove si viene e cosa è stato fatto per noi, attuali abitanti del presente. Per questo siamo molto contente quando amministrazioni, associazioni, pro loco o singoli cittadini, provvedono al restauro, pulizia e abbellimento di queste piccole e grandi strutture.
Lavatoio a Beivars
Nome
Lavatoio fraz. Beivars - Udine (UD)
Comune
Udine
Restauro
No
Struttura
Piano di lavaggio in cemento, lungo le acque del roiello.
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Lavatoio a San Gottardo
Nome
Lavatoio Chiesa San Gottado - Udine (UD)
Comune
Udine
Restauro
No
Struttura
Distrutto, probabilmente si vede il piano di lavaggio capovolto.
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Lavatoio a Via del Bon
Nome
Lavatoio in campagna Via del Bon - Udine (UD)
Comune
Udine
Restauro
No
Struttura
Piccola lastra di lavaggio, lungo l'argine della roiello.
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Lavatoio a Via del Bon
Nome
Lavatoio in via del Bon - Udine (UD)
Comune
Udine
Restauro
Sì
Struttura
Piano di lavaggio in cemento lungo l'argine della roiello.
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Lavatoio a Laipacco di Udine
Nome
Lavatoio fraz Laipacco - Udine (UD)
Comune
Udine
Restauro
No
Struttura
Piano di lavaggio con piccolo camminamento.
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