Lavatoio a Canebola, Faedis

Canebola è una frazione del comune di Faedis; si trova a quasi 700 metri di altezza e da lì si può vedere un bellissimo e ampio scorcio della piana friulana, fino al mare se la giornata è limpida.

Proprio sulla stretta strada principale, quasi al termine delle case sulla sinistra, si trova un bel lavatoio completamente in pietra.

È composto da una vasca decisamente capiente suddivisa in due sezioni, dove una funge da fontana e una da lavatoio con il massiccio piano inclinato che si trova solo da un lato, poiché l’altro lato del manufatto poggia su un muro. L’acqua che lo alimenta proviene da una sorgente naturale e sgorga dalla fontana, datata 1893; passando tramite una scanalatura si riversa nella vasca lavatoio, da dove poi fuoriesce concludendo la sua corsa in un tombino con grata. Quando siamo state noi l'acqua non scorreva, ma si può ben immaginare la bellezza di queste vasche piene e arricchite da gorgoglii e riflessi.

Ad ogni modo si può notare che è ancora un punto centrale della vita del paese; è abbellito da vasi di piante e di fiori, ma anche da oggetti e suppellettili particolari. La cosa che più ci è piaciuta è il mestolo appeso alla fontana, perché da proprio l’idea dell’uso quotidiano dell’acqua.

In più proprio davanti si trova una bella panchina blu: l'ideale per fermarsi un attimo a riposare dopo una camminata lungo i sentieri della zona.

Nome

Lavatoio di Canebola

Comune

Faedis (UD)

Restauro

Conservato

Struttura

Massiccia vasca in pietra, divisa in due sezioni, con una fontana e un piano di lavaggio.

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Cosa vedere

Canebola è davvero un piccolo paesino, dove ad oggi non ci sono più servizi e l’ultimo bar ha chiuso da pochissimo tempo.

Ciò nonostante si può visitare la chiesa di San Giovanni Battista, le cui prime notizie si hanno dal 1453, e a un paio di chilometri di distanza il caratteristico borgo di Clap,dove si può trovare un’interessante vasca ancora più grande del lavatoio di Canebola che probabilmente veniva usata anche come abbeveratoio per gli animali. Nelle belle giornate il riflesso azzurro sull’acqua rende il posto davvero spettacolare.

Pure a Clap, borgata con pochissime case abitate, meno delle dita di una mano, si trova una chiesa e una struttura in metallo che regge tre campane del vecchio campanile distrutto dal terremoto del 1976.

La zona si presta sia a fare sia escursioni a piedi per vari sentieri che giri in bici fino al monte Joanez o a Malga Porzus, nonché il percorso che passa per i castelli di Faedis.

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