Piccolo, nascosto e pure recintato. Il lavatoio di Sclaunicco o sai che c'è, o lo vedi per caso…
oppure lo devi cercare perché pensi che “se c'è un canale c'è anche un lavatoio!”. Non è sempre vero in realtà, ma questa volta sì.
In direzione di Lestizza fra la piazza e la chiesa San Michele Arcangelo, subito dopo l'incrocio con la strada che porta a Galleriano, si vede sulla destra un grande spiazzo con un vecchio ponte in cemento e proprio lì vicino si trova il piccolo lavatoio.
È in cemento come il ponte e gli argini rinforzati del canale (una delle ramificazioni del Ledra) e non si può accedere, in quanto tutto quel lato è recintato con una ringhiera che separa il marciapiede dal corso d'acqua.
Si può provare a immaginare ai tempi del suo utilizzo, quando le strade erano ancora sterrate, le donne che giungevano a piedi dalle case del paese e che si chinavano a strofinare i panni su questo basilare piano di lavaggio. Nessuna decorazione o accessorio, solo uno “strumento di lavoro” utile a svolgere parte delle faccende domestiche di un tempo.
Nome
Lavatoio a Sclaunicco
Comune
Lestizza
Restauro
Conservato
Struttura
Piano di lavaggio recintato che sporge verso il canale Ledra
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Chiesa S. Michele Arcangelo
Quasi di fronte al luogo del lavatoio di Sclaunicco si trova la chiesa parrocchiale, le cui origini possono risalire al XIII secolo. Fra la metà del 1700 e l'inizio del 1800 subisce un grande restauro e l'interno viene decorato sul soffitto con immagini dei Santi Michele Arcangelo, Valentino e della Madonna tra le nubi ad opera di Carlo Boldi.
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