Non lontano dal Lavatoio del Glemine a Gemona del Friuli ce n'è un altro più piccolino, più basilare. Niente a che vedere con la maestosità del lavatoio per eccellenza di Gemona, ma il suo lavoro è identico e più “discreto”.
Si tratta di una piccola vasca che si trova lungo via Monte Glemine, il sentiero che collega il lavatoio del Glemine e la fontana di Silans. Lì, ai margini del tracciato.
È una vasca in cemento appoggiata al muro di pietre divisa in due sezioni con un unico piano di lavaggio con due scanalature portasapone. Come “accessori” indispensabili ci sono due rubinetti e due tubi verticali all'interno delle vasche che permettono lo svuotamento dell'acqua una volta raggiunto il livello massimo.
Ricoperto dai segni provocati dal passare del tempo sembra lasciato a sé stesso, ma in tempi non troppo lontani doveva essere un'ottima alternativa al ben più antico lavatoio del Glemine.
Nome
Lavatoio via Monte Glemine
Comune
Gemona del Friuli (UD)
Restauro
Conservato
Struttura
Una vasca in cemento divisa in due. 2 portasapone.
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Fontana di Silans
La fontana di Silans sembra che esistesse già ai tempi dei Romani, chiamata “ad silanos”, termine che significa zampillo, fonte d'acqua.
A fianco della fontana si trova una targa incisa che accenna alla storia dell'area:
“All'imbocco del sentiero Celtico
presso l'antica fonte
si fissò la prima romana statio
AD SILANOS
sulla via Consolare a 35 miglia da Aquileia
Il contingente gotico succedutosi nel V secolo
muterà poi il suo nome in Godo.”

